Weekend lungo invernale in Val Comelico

– Quattro giorni tra le Dolomiti del Veneto –

Se siete alla ricerca di un suggerimento per un weekend lungo invernale, in questo articolo vi consiglio la zona veneta della Val Comelico, luogo perfetto per staccare la spina e ricaricare le batterie in mezzo alla natura e scoprendo piccole chicche delle meravigliose Dolomiti.

Dove abbiamo alloggiato per il nostro weekend lungo inverale in Val Comelico

La vista dal nostro appartamento in Val Comelico

Per il nostro weekend lungo invernale in Val Comelico abbiamo scelto di alloggiare al Residence La Stua, una struttura ricettiva che offre graziosissimi appartamenti arredati in stile montano e ubicato in una zona tranquilla dal paese di Padola.

Dalla nostra camera, ogni mattina, vedevamo nascere il sole direttamente sul campo innevato sottostante. Dopo mesi di restrizioni dovute al Covid 19, venire qui ci è sembrato la realizzazione di un sogno.

La camera del nostro appartamento in Val Comelico

Il nostro itinerario durante il nostro weekend lungo invernale in Val Comelico

PADOLA

La scoperta della Val Comelico inizia dal paese che ci ospita, Padola ci ha accolti completamente innevata. Talmente innevata che non ci è stato possibili visitare l’antica Stua, che si trova dietro il nostro appartamento. Si tratta di una sporta di diga, la più antica e ultima sopravvissuta della Serenissima tra le montagne. Corrispondeva alla via di trasporto e commercio del legname dell’epoca.

D’inverno non è visitabile proprio perché l’ingresso viene completamento sommerso dalla neve. Poco male, torneremo.

La passeggiata per il paese di Padola è piacevole e si sviluppa intorno al centro storico puntellato di tipiche casette di montagna. Raggiungendo la periferia di Padola nei pressi del cimitero abbiamo scoperto una caratteristica Via Crucis: un percorso di capitelli realizzati secondo il progetto voluto da uno dei cittadini e sostenuto da alcuni amici e parenti. L’opera è stata inaugurata a luglio 2005 e per l’intera realizzazione ci sono voluti 17 mesi.

E’ una passeggiata spirituale ma che saprà soddisfare anche i bambini curiosi di scoprire l’immagine del capitello successivo.

La strada puntellata dai capitelli della Via Crucis di Padola
Un particolare di un capitello

A Padola si trova anche un grande centro sciistico dove è possibile scendere con il bob, praticare sci da fondo o semplicemente camminare lungo un percorso in piano che conduce i n mezzo al bosco.

Passeggiata immersa nelle neve a Padola
A Padola si pratica sci da fondo in un contesto davvero suggestivo
Ciò che rimane di un parco giochi non sommerso dalla neve
Il paese di Padola
Padola, Val Comelico
Distese interminate di neve a Padola

CHIESA DI SAN LEONARDO – CASAMAZZAGNO

Chiesa di San Leonardo a Casamazzagno

La nostra seconda tappa in Val Comelico è stata alla chiesa di San Leonardo di stile tardo gotico e che si trova sopra il piccolo paese di Casamazzagno.

È collocata in un contesto speciale: un balcone naturale sulle Dolomiti. La sua costruzione si fa risalire addirittura al 1545 con consacrazione 3 anni dopo.

È attualmente chiusa, ma per alcuni eventi speciali ancora si fanno celebrazioni.

È stata visitata anche da San Giovanni Paolo II il 13 luglio 1987 quando si intrattenne a parlare con alcuni fedeli accorsi a salutarlo di ritorno da un’escursione tra le sue amate montagne.

La strada per arrivare fin quassù era un tappeto bianco, quasi surreale. Per non parlare del panorama, spettacolare anche in una giornata nuvolosa e grigia come la nostra.

Particolare del campanile della chiesa di San Leonardo
Il portone della chiesa di San Leonardo

DOSOLEDO – LA VIA DEI FIENILI

La via degli antichi fienili a Dosoledo

La terza tappa vi porterà indietro nel tempo: siamo a Dosoledo, un piccolo paese della Val Comelico famoso per la sua Via dei Fienili, una via unica nel suo genere perché puntellata di antiche case fatte metà in pietra e metà in legno.

Qui il tempo sembra essersi fermato. Uno skyline alternativo, surreale e pazzesco. Impossibile non rimanerne incantati.

Qui gli abitanti, abili artigiani, hanno dato il meglio realizzando vere e proprie opere d’arte in legno. Un po’ ovunque nel paese si possono trovare maschere e mezzi busti in legno abilmente scolpito.

Dosoledo, tappa imperdibile in un weekend in Val Comelico
Particolare di un fienile di Dosoledo

Lasciando le spalle al centro di Dosoledo e raggiungendo la periferia merita una sosta anche il sentiero delle maschere (troi dli mascri in dialetto), caratterizzato da raffigurazioni in legno o dipinte che si possono vedere lungo il percorso o sulle pareti delle case. Purtroppo, il sentiero era interrotto fin dall’inizio per via della neve troppo alta e quindi abbiamo dovuto abbandonare, ma il paesaggio che si gode da qui su tutta la Val Comelico è impagabile.

La vista sulle Dolomiti dal paese di Dosoledo

CASCATA DEL PISSANDOLO E TORRENTE PADOLA

La quarta tappa ci porta quasi al confine con il Trentino Alto Adige e spunta improvvisamente dalla strada principale. Sto parlando della Cascata del Pissandolo e che da origine al Torrente Padola. Avevamo avuto modo di vedere delle cascate ghiacciate durante il nostro tour invernale in Valle d’Aosta e sinceramente mai avremmo pensato di poterne vedere una anche qui in Veneto.

Durante questo periodo dell’anno, solo una piccolissima parte d’acqua scorre. Il resto è coperta da ghiaccio e neve.
Quanto fascino!

La Cascata del Pissandolo ghiacciata

Se amate i paesaggi innevati e non amale l’iper affollamento, allora la Val Comelico è proprio il luogo perfetto per voi!

Continuate a seguirci sia qui sul blog, ma soprattutto alle nostre pagine facebook ed instagram per altri suggerimenti di luoghi speciali da vivere in famiglia.

Alla prossima!

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Autore dell'articolo: Ileana De Pasco

Ileana De Pasco, viaggiatrice, fotografa e scrittrice per passione. Mamma a tempo pieno, costruisce itinerario di viaggio pensati per tutta la famiglia

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